A scuola senza zaino

Trascorrere il tempo in famiglia senza stress, migliorare la qualità delle ore che genitori e figli passano insieme, apprendere a scuola, con la guida paziente ed esperta degli insegnanti: è questo il cuore del progetto “A casa senza zaino”, che abbiamo avviato quest’anno nel nostro plesso “Nitti” di scuola primaria.
Il titolo del progetto è chiarissimo: i bambini delle due classi coinvolte, I A e I B tempo pieno, lavoreranno in classe, dove lasceranno il proprio zaino, perché quando usciranno da scuola saranno liberi. Liberi di giocare, di fare sport, di dedicarsi alla musica o ad altre attività.
No ai compiti a casa, insomma, perché tutto il lavoro verrà svolto in classe, durante le ore curricolari. Il progetto, elaborato dalle docenti Marilena Antonicelli, Antonella De Feo e Betty Verrascina, che lo metteranno in pratica insieme alle colleghe Giulia Angerame e Grazia Saponara, sembra ribadire un Articolo della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che sovente, nella scuola italiana, pare “dimenticato” da tanti insegnanti. È il n. 31, che parla del diritto al gioco e al riposo. Alcuni docenti purtroppo sovraccaricano i bambini di compiti, che non sembra determinino una maggiore acquisizione di competenze e conoscenze.
L’IC Pascoli ha voglia di provare questo coraggioso esperimento, ed è pronta ad approcciarsi al “fare scuola” in modo assolutamente innovativo.
“Con questo progetto – spiega il DS Michele Ventrelli – siamo alla ricerca di una strada nuova che metta veramente al centro i bambini con i loro tempi e le loro esigenze. Vogliamo fare del glorioso plesso Nitti un laboratorio sperimentale del tempo pieno con nuove caratteristiche”.