International Jazz Day alla Pascoli

L’IstItuto Comprensivo Pascoli apre le porte alla città, per una entusiasmante giornata dedicata al jazz.
Perché si sa…la musica non conosce confini. È un linguaggio universale che parla a tutti, regalando ad ognuno emozioni diverse.
E sa scuotere le corde dell’anima quando è musica jazz, morbida, ritmata, capace di coinvolgere all’ascolto anche l’orecchio meno allenato.
Il 30 aprile ricorre un anniversario importante: è la Festa del Jazz, perché in quella data, nel 2011, il direttore generale dell’UNESCO, insieme ad Herbie Hancock, uno dei più grandi pianisti della storia del jazz, rese questo genere musicale Patrimonio dell’umanità.
Da allora ogni 30 aprile si celebra l’International Jazz Day, e questa musica incredibile diventa protagonista, in tutto il mondo, di eventi, dai concerti alle conferenze, alle jam session.
La nostra scuola non poteva mancare un appuntamento così prestigioso, anche perché, va ricordato, annovera tra i suoi docenti il professor Dino Plasmati, chitarrista jazz di fama internazionale.
Sarà proprio lui il direttore artistico del “Jazz Day a scuola”; la manifestazione, che parte alle 10 del mattino, avrà il patrocinio dell’associazione nazionale “Il Jazz va a scuola”, e vedrà la collaborazione dell’associazione jazzistica Materana MiFaJazz. Sul palco si esibirà la Ljp Big Band, con il suo swing sempre accattivante, ma ci sarà spazio anche per alcuni giovanissimi musicisti della nostra Orchestra giovanile. Alla Pascoli, infatti, dal 2018 si insegna chitarra jazz come materia principale dell’indirizzo musicale.
Musica di qualità, dunque, per tutto il giorno, ma anche tante attività che faranno da corollario alla festa del jazz, compresa una pausa picnic in giardino e un laboratorio musicale per bambini piccoli.
Il professor Plasmati è carico a mille, e non vuole svelare i segreti che renderanno indimenticabile questa giornata, ma invita tutti a partecipare, “dai più piccini della scuola dell’infanzia ai nonni. Il jazz è musica inclusiva che non ha colori e confini. Venite, ci divertiremo. Vi aspettiamo il 30 aprile nella nostra scuola”.