Spazio Ragazzi-Alla scoperta del territorio

“Venerdì 19 gennaio 2018, nell’ambito del progetto dell’I.C. Pascoli “Basilicata, terra magica”, teso alla conoscenza del territorio, la nostra classe, la 1 H, ha visitato l’Abbazia Benedettina di “San Michele Arcangelo” a Montescaglioso. Eravamo accompagnati dalle professoresse Grazia Tantalo e Imma Catalano. Tutti noi, muniti di zainetto e cellulare per fare le foto, eravamo felici per questa uscita didattica che si preannunciava molto interessante.

Dopo un breve viaggio in autobus, all’ingresso del paese ci attendeva la nostra guida Angelo Lospinuso che, con pazienza, ci ha condotto in questo affascinante percorso. Abbiamo prima di tutto visitato la piccola chiesa di Santa Maria in Platea, che abbiamo scoperto essere un luogo di culto secondario, ma utilizzata soprattutto come tribunale ecclesiastico: una specie di “aula di giustizia” dove i monaci benedettini incontravano coloro che in qualche modo avevano commesso degli illeciti o avevano debiti da saldare. In questa chiesetta ci sono dei meravigliosi affreschi di epoca rinascimentale e una affascinante scultura della Madonna con Bambino, attribuita ad Altobello Persio.

Poi ci siamo spostati verso l’imponente complesso benedettino, che occupa un territorio di 20.000 ettari. La guida ci ha spiegato in modo dettagliato tutti gli ambienti dell’Abbazia, che è una delle più importanti del sud Italia. Entrati, abbiamo subito notato la sua maestosità: il verdissimo Chiostro è circondato da una struttura a dir poco meravigliosa. Abbiamo visitato le celle dei monaci che si snodavano lungo i corridoi, la cucina annerita dalla fuliggine, la sala-refettorio, con i suoi affreschi. Abbiamo scoperto che questo immenso complesso ospitava monaci benedettini in un numero relativamente limitato: nei tempi “migliori” tra le 50 e le 60 persone, in altri periodi, magari di guerra, solo 8 monaci. Con occhi curiosi e attenti abbiamo osservato tanti luoghi interessanti, come altre sale interne, la spezieria, la camera di un frate ed il magnifico Telamone, manufatto del periodo ellenistico, da non perdere! Abbiamo notato che ci sono molti capitelli scolpiti finenemente, decorati tutti in modo diverso. Particolarmente affascinante è stato visitare lo scriptorium, cioè una stanza dove i monaci amanuensi ricopiavano, a mano, testi preziosi ed antichissimi, usando terre di diversi colori. Interessante anche scoprire, attraverso un percorso interno fatto di statue e insegne diverse, gli abiti e le croci che contraddistinguevano i vari ordini religiosi dal Medioevo in poi. Nei locali sotterranei, poi, abbiamo osservato tanti strumenti con i quali i benedettini, fedeli alla regola dell’ora et labora, si dedicavano ad attività importanti, quali la molitura delle olive, la realizzazione dell’olio, la lavorazione del latte per fare il formaggio.

Abbiamo trascorso una mattinata davvero diversa, all’insegna dell’arte. È bello scoprire quanto sia ricco di storia il territorio in cui viviamo!”

Sofia Vivilecchia e Luca Di Cuia, classe 1 H